Il Cardinale Elio Sgreccia ci ha lasciati. Al mattino del 5 Giugno è tornato serenamente alla casa del Padre.

Insigne teologo, è considerato il padre della bioetica personalista, della quale  pose i fondamenti e curò la sistematizzazione. Nessuno si stupì dunque, quando nel 1994 Giovanni Paolo II, su ispirazione del Servo di Dio Jérôme Lejeune, fondò la Pontifica Accademia per la Vita, ne affidò la Vice Presidenza a Mons. Sgreccia, che nel frattempo, il 6 gennaio del 1993 aveva consacrato vescovo. Vicepresidente dal 1994 al 2005, della PAV il Vescovo Sgreccia fu in realtà il vero animatore, fino a farla conoscere in tutto il mondo e a farla diventare un organismo autorevole nel dibattito internazionale e un sicuro riferimento per il Magistero della Chiesa.

La solidità del suo impianto filosofico e teologico-morale e la non comune conoscenza dei problemi biologici e clinici alla base del dibattito bioetico avrebbero presto fatto risaltare la forza e la coerenza del suo pensiero, permettendo ai  suoi meriti scientifici di essere riconosciuti anche in campo laico. Sgreccia, infatti, fu chiamato a far parte di Commissioni  di studio del Ministero della Salute Italiano e dal 1990 al 2006 fu membro autorevole del Comitato  Nazionale di Bioetica della Repubblica Italiana.

La sua produzione scientifica è imponente, composta di articoli, di manuali tradotti in decine di lingue e di una monumentale enciclopedia di bioetica.

Pensatore stimato, fu consigliere autorevole e ascoltato per molti vescovi e soprattutto, per Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI, che nel 2010 lo volle creare cardinale.

Da sacerdote, da Vescovo e da Cardinale, Sgreccia è stato vicino ai medici cattolici per 45 anni, contribuendo in modo fondamentale alla loro formazione. Dal 1974 al 1984 fu assistente spirituale alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dal 1985 al 2006 Direttore del Centro di Bioetica e Professore ordinario di Bioetica (dal 1990) della stessa Università.  In questi incarichi contribuì fortemente alla formazione spirituale, etica e scientifica di numerosi medici e ricercatori, anche attraverso corsi di perfezionamento post-laurea ai quali hanno partecipato giovani provenienti da tanti Paesi.

Don Elio mi ha onorato della sua amicizia. Insieme abbiamo portato avanti una costante collaborazione, soprattutto nel periodo in cui ho servito la FIAMC in qualità di Presidente, dal 1998 al 2006. Tra le molte iniziative realizzate insieme, voglio ricordare il Convegno Internazionale su Vegetative State and Life-Sustaining Treatments nel 2004 e quello su Stem Cell Therapies nel 2006.

È stato il Card. Sgreccia a proporre a Giovanni Paolo II la mia nomina a membro della Pontifica Accademia per la Vita, ed è stato lui a volere che facessi parte del Consiglio Direttivo dell’Accademia.

Malgrado il peso dell’età e delle malattie, la sua mente è stata lucida fino alla fine, continuando a scrivere, consigliare, viaggiare.

Il nostro ultimo incontro, avvenuto a Novara, risale al 24 novembre 2017, in occasione di un premio da lui ricevuto e di un dibattito a cui ero stato invitato. Poi solo qualche telefonata, oltre alla collaborazione di entrambi a un volume che raccoglie articoli su un medico in fama di santità, nativo come Sgreccia ad Arcevia, un piccolo comune nelle Marche.

Nello stesso villaggio natale, il Cardinale, vissuto sempre molto sobriamente, ha voluto donare la sua casa natale per ospitare due case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da un altro santo dei nostri giorni, don Oreste Bensi.

Grazie  don Elio, vero maestro ed amico, anche da parte della FIAMC per la testimonianza che ci hai donato e per la solidità del tuo insegnamento. Veglia su di noi in questo momento così difficile per l’éthos della nostra professione medica, nel quale, anche in ambienti che dovrebbero esserne immuni, sembrano prevalere il pensiero liquido e l’etica delle situazioni. Sentiremo la tua mancanza. Riposa in pace, godendo il meritato premio del tuo ministero, speso per noi con una disponibilità senza riserve.

Gian Luigi Gigli

Past President FIAMC

  • Foto: Osservatore Romano. Castelgandolfo, 2006. Congress on Stem Cells. Msgr. Sgreccia and Dr. Gigli, right Pope Benedict.