Il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, ha portato stamani (2015-05-13) il saluto di Papa Francesco all’Ospedale Bambino Gesù. Il nosocomio romano, fondato quasi 150 anni fa per curare i minori, ha celebrato oggi, nella sede di San Paolo fuori le Mura, il 30.mo anniversario dal riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico. Nel suo intervento, il porporato ha sottolineato che, mai come oggi, l’attività dell’istituzione deve essere ispirata a sentimenti di solidarietà. Ascoltiamo il card. Pietro Parolin nell’intervista di Giancarlo La Vella:

R. – La solidarietà per sua natura deve aprirsi al mondo e deve rispondere a tutte le esigenze, a tutte le necessità e a tutti i bisogni. Credo che, quindi, questa sia in un certo senso la strada normale, ovvia, in cui si deve muovere il Bambino Gesù, proprio perché nasce da questa intuizione di carità che poi i Papi hanno ricevuto ed hanno fatto propria ed hanno continuato sostenere ed incoraggiare nel corso del tempo.

D. – L’emergenza oggi nasce soprattutto al Sud dell’Europa: intervenire nei confronti dei più deboli della società che sono i bambini, soprattutto se malati e soprattutto se arrivano dopo le vicende drammatiche che conosciamo …

R. – Certamente. Oggi l’emergenza è quella delle migrazioni, di tutti questi profughi che bussano alle porte dei nostri Paesi tra i quali si trovano anche molti bambini. Direi questo: pensiamo da quali situazioni spaventose  di conflitto, di violenza, di guerra, di miseria queste persone fuggono. Credo che se ci mettiamo in questa prospettiva,  forse anche le nostre reazioni e i sentimenti del nostro cuore possano cambiare.

D. – In questa situazione è possibile far coincidere valori morali, valori religiosi e valori scientifici?

R. – Credo di sì, sempre a partire dall’idea profondamente cristiana della centralità della persona umana. Tutto quello che si fa, anche a livello di ricerca scientifica, deve servire per l’aiuto concreto alla persona umana nelle sue varie necessità.

(Da Radio Vaticana)