Morto il cardinale Sgreccia, difensore della dignità e sacralità della vita umana

Si è spento stamattina a Roma il cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita e membro ad honorem della stessa. Nato ad Nidastore di Arcevia, Ancona, il 6 giugno 1928 avrebbe compiuto domani 91 anni. La sua è stata un’esistenza spesa ad approfondire i temi scottanti della bioetica

Adriana Masotti – Città del Vaticano

Una vita la sua dedicata a difendere la sacralità della vita umana dal suo primo istante alla fine naturale. Ultimo di sei figli, il cardinale Elio Sgreccia aveva frequentato il seminario a Fano diventando sacerdote il 29 giugno 1952. Il suo primo incarico è a fianco dei giovani come assistente spirituale dei ragazzi di Azione Cattolica, a cui segue quello di vicerettore nello stesso seminario regionale dove aveva studiato. Conseguita la laurea in lettere classiche all’università di Bologna, viene nominato rettore del Pontificio seminario marchigiano di Fano, successivamente trasferito ad Ancona e ancora nella diocesi di Fossombrone.

Il forte impegno nell’ambito degli studi di bioetica

Quando nel 1973 la Facoltà di medicina e chirurgia della sede romana dell’Università cattolica del Sacro Cuore decide di potenziare il servizio pastorale per la comunità dei propri docenti e studenti, viene scelto per quell’incarico diventando punto di riferimento per la comunità universitaria. Dopo 19 anni, scaduto l’incarico, gli viene affidato dalla stessa università, lo studio e l’insegnamento delle questioni etiche della biomedicina. Dal 1985 è direttore del Centro di Bioetica e dall’aprile 1992 direttore dell’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica. Molteplici le sue collaborazioni sui temi della bioetica con organismi e istituzioni a livello europeo. Negli anni ottanta è osservatore della Santa Sede presso il Comitato etico del Consiglio d’Europa. Dal 1990 al 2006 è membro del Comitato Nazionale Italiano per la Bioetica.LEGGI ANCHE

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09/06/2018

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Dal 2005 è presidente della Pontificia Accademia per la Vita

Il 5 novembre 1992 riceve la nomina di vescovo titolare di Zama minore e di segretario del Pontificio Consiglio per la famiglia. Riceve l’ordinazione episcopale da Giovanni Paolo II il 6 gennaio dell’anno successivo. Sgreccia mantiene l’incarico presso il Pontificio Consiglio per la famiglia fino ai primi mesi del 1996, quando comincia a dedicarsi a tempo pieno all’ufficio di vice presidente della Pontificia Accademia per la Vita divenendone poi, il 3 gennaio 2005, il presidente fino al 2008. Alla domanda su quali sarebbero state le priorità del suo lavoro, ai microfoni di Radio Vaticana aveva risposto: «La piaga dell’aborto, sulla quale la Chiesa non può fare né acquiescenza né silenzi né compromessi. Ma ce ne sono anche nuove, come la procreazione artificiale, come la clonazione, come l’abuso della vita umana e dei bambini, l’eutanasia. Noi speriamo sempre che le coscienze non disarmino e che si possa riaffermare il diritto alla vita, il riconoscimento della dignità, l’accoglienza del malato e del morente».

Il suo contributo sui temi bioetici di grande attualità 

Per nomina pontificia mons. Sgreccia partecipa alla III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi su: «Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione» (ottobre 2014) e alla XIV Assemblea Generale Ordinaria sul tema: «La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo» (ottobre 2015). Fu Benedetto XVI a crearlo cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010, della Diaconia di Sant’Angelo in Pescheria. Notevole il contributo dato dal cardinale Sgreccia al chiarimento di alcuni temi di scottante attualità come la donazione di organi, le cellule staminali, l’obiezione di coscienza, lo stato vegetativo permanente. Tra le diverse opere di Sgreccia, va ricordato in particolare il «Manuale di bioetica per medici e biologi, in due volumi, che ha avuto quattro edizioni e molte ristampe, ed è stato anche tradotto in francese, spagnolo, portoghese, inglese, russo, rumeno, bulgaro, ucraino, arabo, coreano.

Il riconoscimento di «Scienza & Vita»

Tra i riconoscimenti al cardinale Sgreccia per il suo costante impegno anche il Premio Internazionale Associazione Scienza & Vita conferitogli a Roma il 21 maggio 2011. Il Consiglio Esecutivo di Scienza & Vita, aveva deciso all’unanimità di assegnare la prima edizione di questo riconoscimento al Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita quale autorevole riferimento della scuola di bioetica di ispirazione personalista.
“Si è voluto premiare una personalità di assoluto rilievo nell’ambito della bioetica internazionale – aveva commentato il copresidente Lucio Romano – . L’attività accademica, pastorale e di ricerca svolta da monsignor Sgreccia è sempre stata improntata al rispetto e alla salvaguardia della preziosità e della dignità di ogni vita umana, in costante coerenza e testimonianza di quei valori e principi che sono anche a fondamento dell’Associazione Scienza & Vita”.

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Picture 2006. Castelgandolfo, Stem Cells Congress. Mons. Sgreccia on the right of Pope Benedict. Osservatore Romano.

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Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per la morte, avvenuta questa mattina, dell’Em.mo Card. Elio Sgreccia, della Diaconia di Sant’Angelo in Pescheria, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, inviato dal Santo Padre Francesco alla Prof.ssa Palma Sgreccia:

Telegramma del Santo Padre

GENTILE SIG.A

PROFESSORESSA PALMA SGRECCIA

PALAZZO DEL SANT’UFFIZIO CITTA’ DEL VATICANO

HO APPRESO LA NOTIZIA DELLA DIPARTITA DI SUO ZIO, IL CARO CARDINALE ELIO SGRECCIA, E DESIDERO ESPRIMERE SENTIMENTI DI CORDOGLIO A LEI, AGLI ALTRI FAMILIARI, COME PURE AGLI ESTIMATORI DEL COMPIANTO PORPORATO. RICORDO CON ANIMO GRATO IL SUO GENEROSO SERVIZIO ALLA CHIESA, SPECIALMENTE LA PREZIOSA E SOLERTE OPERA IN DIFESA DEL FONDAMENTALE VALORE DELLA VITA UMANA, MEDIANTE UNA CAPILLARE AZIONE DI STUDIO, di formazione e di evangelizzazione. INNALZO FERVIDE PREGHIERE DI SUFFRAGIO PERCHE’ IL SIGNORE, AUSPICE LA VERGINE MARIA, ACCOLGA COSI’ ZELANTE SERVITORE DEL VANGELO NEL GAUDIO E NELLA PACE ETERNA, ED INVIO LA BENEDIZIONE APOSTOLICA A QUANTI CONDIVIDONO IL DOLORE PER LA SUA SCOMPARSA.

FRANCISCUS PP.

[01000-IT.01] [Testo originale: Italiano]