(ANSA) – ANCONA, 24 GEN – I ‘‘desideri non sono diritti’‘ ela maternità surrogata ‘‘è sostanzialmente immorale: non si puògiocare con la vita, e questa non è una questione cattolica,musulmana o ebrea. La vita è intoccabile, se diciamo ‘la vita èmia’ cominciamo a fare commercio di vita’‘. Lo ha detto il card.Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona Osimo e presidentedella Conferenza episcopale delle Marche, celebrando una messacon i giornalisti dell’Ucsi, malati e medici degli OspedaliRiuniti di Ancona. Menichelli ha poi risposto anche ad alcunedomande dei cronisti sul Family Day. I contenutidell’iniziativa, il ‘‘non poter equiparare il matrimonio fra unuomo e una donna a quello fra due persone dello stesso sesso’‘ econsiderare i figli ‘‘un diritto, quindi una proprietà’‘, sono’‘naturalmente condivisibili’‘ ha osservato. Ma è importante’‘non alimentare contrapposizioni, scontri, e innalzare’bandiere’. Per noi l’unica bandiera è quella di Cristo’‘.

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Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 38ª Giornata Nazionale per la vita (7 febbraio 2016)
LA MISERICORDIA FA FIORIRE LA VITA

“Siamo noi il sogno di Dio che, da vero innamorato, vuole cambiare la nostra vita” . Con queste parole Papa Francesco invitava a spalancare il cuore alla tenerezza del Padre, “che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati” (1Pt 1,3) e ha fatto  fiorire la nostra vita.

La vita è cambiamento
L’Anno Santo della misericordia ci sollecita a un profondo cambiamento. Bisogna togliere “via il lievito vecchio, per essere pasta nuova” (1Cor 5,7), bisogna abbandonare stili di vita sterili, come gli stili ingessati dei farisei. Di loro il Papa dice che “erano forti, ma al di fuori. Erano ingessati. Il cuore era molto debole, non sapevano in cosa credevano. E per questo la loro vita era – la parte di fuori – tutta regolata; ma il cuore andava da una parte all’altra: un cuore debole e una pelle ingessata, forte, dura” . La misericordia, invero, cambia lo sguardo, allarga il cuore e trasforma la vita in dono: si realizza così il sogno di Dio.

La vita è crescita
Una vera crescita in umanità avviene innanzitutto grazie all’amore materno e paterno: “la buona educazione familiare è la colonna vertebrale dell’umanesimo” . La famiglia, costituita da un uomo e una donna con un legame stabile, è vitale se continua a far nascere e a generare. Ogni figlio che viene al mondo è volto del “Signore amante della vita” (Sap 11,26), dono per i suoi genitori e per la società; ogni vita non accolta impoverisce il nostro tessuto sociale. Ce lo ricordava Papa Benedetto XVI: “Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l´eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani” . Il nostro Paese, in particolare, continua a soffrire un preoccupante calo demografico, che in buona parte scaturisce da una carenza di autentiche politiche familiari. Mentre si continuano a investire notevoli energie a favore di piccoli gruppi di persone, non sembra che ci sia lo stesso impegno per milioni di famiglie che, a volte sopravvivendo alla precarietà lavorativa, continuano ad offrire una straordinaria cura dei piccoli e degli anziani. “Una società cresce forte, cresce buona, cresce bella e cresce sana se si edifica sulla base della famiglia” . È la cura dell’altro – nella famiglia come nella scuola – che offre un orizzonte di senso alla vita e fa crescere una società pienamente umana. …
CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE

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